Chakra 1 – Muladhara

Muladhara il nome del primo chakra, anche conosciuto come il chakra della radice, che si trova nel perineo posto tra i genitali e l’ano.
Si tratta del chakra che rappresenta il sostegno di tutto il corpo (il suo nome significa appunto “il sostegno della base”) e viene raffigurato come un fiore di loto dai petali scarlatti a cui è associato il colore rosso.
Il suo elemento è la terra: da qui la raffigurazione del disegno inglobato in un quadrato (forma che rappresenta la Teraa).
La fase della vita che gli viene associata è quella della prima infanzia, fortemente legata a emozioni come la sicurezza e la gioia di vivere.

Quando il primo chakra è bloccato, le conseguenze sono una forte insicurezza e apatia, insieme ad una perdita dell’autostima che può portarci ad un atteggiamento scoraggiato e perennemente rassegnato nelle attività di tutti i giorni. Anche la troppa attività di questo chakra, di contro, non porta conseguenze positive: si può incorrere in rigidità mentale, ostilità verso i cambiamenti, aggressività ed un attaccamento eccessivo al denaro.
Dobbiamo dedicare particolare attenzione al Muladhara chakra quando attraversiamo periodi di forti cambiamenti, ad esempio una separazione, un trasloco, l’inizio di una nuova attività e in generale tutti gli avvenimenti che coinvolgono il nostro senso di sicurezza e stabilità.

Il chakra della radice, come il suo nome suggerisce, è associato proprio alle nostre radici, alla vitalità e alla stabilità. Agisce sul nostro istinto di sopravvivenza, il nostro desiderio di sicurezza e protezione e i nostri bisogni di base, come cibo e riparo. Associati al chakra della radice sono anche i bisogni e funzioni emozionali, come la lealtà della famiglia, le credenze e i valori.

Quando i bisogni di cui sopra sono soddisfatti il chakra della radice è bilanciato, risultando in un individuo stabile, con una solida base di valori e sicuro di sé.

Se invece questi bisogni non vengono soddisfatti e il primo chakra è bloccato, i sintomi esterni possono includere:

  • Letargia e sensazione di essere “bloccati”
  • Impossibilità ad eseguire azioni e / o manifestare intenzioni
  • Depressione o disturbi d’ansia
  • Disconnessione e alienazione da coloro che ci circondano

Il primo chakra può anche avere uno sbilanciamento in eccesso, quando riceviamo troppi stimoli associati ai suoi bisogni, sovraccaricandolo di energia. I sintomi includono:

  • Stress
  • Attacchi di panico
  • Incubi
  • Problemi al colon, alla vescica e alla parte bassa della schiena
  • Problemi finanziari
  • Dolori inspiegabili in tutto il corpo

Posizione: Nel perineo tra l’ano e i genitali, alla base della colonna vertebrale
Funzione: Stabilità, sicurezza, fiducia in sé stessi
Colore: Rosso
Elemento: Terra
Senso: Olfatto
Cristalli e pietre: Rubino, corallo rosso, granato, diaspro, onice nero, ossidania
Mantra: Lam
Nota: Do
Animale: Bue, toro, elefante (associati alla terra)

Esercizi per riequilibrare Mūlādhāra chakra

Ashvini mudra

Si tratta di un esercizio molto efficace per portare a livello cosciente ciò che ci sta bloccando.
Ashva significa cavallo e mudra è una posizione del corpo. L’esercizio consiste semplicemente nel contrarre e rilassare ripetutamente i muscoli anali, come un cavallo nell’atto di liberarsi dai suoi rifiuti organici.

Mahamudra

Posizione di partenza: Seduto sul pavimento. Una gamba è diritta e l’altra gamba è piegata in modo che il tallone sia sotto il gluteo. Espirando, piegati in avanti e afferra le dita della gamba dritta con entrambe le mani. Solleva la testa e guarda verso l’alto. Rimani in questa posizione per qualche minuto respirando normalmente.

Mandukī mudra (noto anche come Bhadrāsana)

Posizione di partenza: vajrasana (seduto sui talloni). Separa le gambe sino a che i glutei 

Posizione di partenza: vajrasana (seduto sui talloni). Separa le gambe sino a che i glutei possano poggiare sul pavimento. Espirando e mantenendo la schiena dritta, appoggia le mani sul pavimento tra le ginocchia. Le braccia possono essere distese oppure piegate a seconda della tua comodità. Le dita puntano verso l’esterno e il tuo sguardo è rivolto verso la punta del naso. Rimani in questa posizione per qualche minuto respirando normalmente.

Questo esercizio ci protegge contro le emissioni nocive, disintossica il corpo e ha un effetto di messa a terra, oltre a migliorare l’olfatto e la concentrazione.

Per seguire la realizzazione dell’opera in preparazione in merito al primo Chakra, puoi seguire la pagina https://www.facebook.com/devida.omega

FONTI:
– “Yantra” di Madhu Khanna, edizioni Mediterranee
http://www.meditazionezen.it
– teramaireiki.org
– yoganride.com
– eventiyoga.it

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